Messa Crismale

Mercoledì 17 aprile 2019 - Abbazia di Farfa

MESSA CRISMALE

Abbazia di Farfa

Mercoledì 17 aprile 2019

ore 18

 

La Messa crismale, che il Vescovo concelebra con i presbiteri e durante la quale benedice il sacro crisma e gli altri oli, è considerata una delle principali manifestazioni della pienezza del sacerdozio del Vescovo e un segno della stretta unione dei presbiteri con lui. La Messa crismale è quasi epifania della Chiesa, corpo di Cristo, organicamente strutturato, che nei vari ministeri e carismi esprime, per la grazia dello Spirito, i doni nuziali di Cristo alla sua sposa pellegrina nel mondo. La nuova fisionomia, attribuita dalla riforma post-conciliare alla Messa crismale, rende ancor più evidente il clima di una vera festa del sacerdozio ministeriale all’interno di tutto il popolo sacerdotale e orienta l’attenzione verso il Cristo, il cui nome significa « consacrato per mezzo dell’unzione ».

Natura dell’olio

L’olio, come l’aria, l’acqua, la luce, appartiene a quelle realtà elementari del cosmo che meglio esprimono i doni di Dio creatore, redentore e santificatore; è sostanza terapeutica, aromatica e conviviale: medica le ferite, profuma le membra, allieta la mensa.

Simbolismo biblico-liturgico

Questa natura dell’olio è assunta nel simbolismo biblico-liturgico ed è caricata di un particolare valore per esprimere l’unzione dello Spirito che risana, illumina, conforta, consacra e permea di doni e di carismi tutto il corpo della Chiesa. La Liturgia della benedizione degli oli esplicita questo simbolismo primordiale e ne precisa il senso sacramentale.

La Messa crismale e la Pasqua

Giustamente la Messa del crisma si colloca in prossimità dell’annuale celebrazione del Cristo morto, sepolto e risuscitato. Dal mistero pasquale, cuore e centro dell’intera storia della salvezza, scaturiscono i Sacramenti e i sacramentali che significano e realizzano l’unità organica di tutta la vita cristiana.

La santificazione della vita

Il rito della benedizione degli oli, inserito nella celebrazione eucaristica, dopo l’omelia e la rinnovazione delle promesse sacerdotali, sottolinea pure il mistero della Chiesa come sacramento globale del Cristo, che santifica ogni realtà e situazione di vita. Ecco perché, insieme al crisma, sono benedetti anche l’olio dei catecumeni per quanti lottano per vincere lo spirito del male in vista degli impegni del Battesimo e l’olio degli infermi per l’unzione sacramentale di coloro che nella malattia compiono in sé ciò che manca alla passione redentrice del Cristo. Così dal Capo si diffonde in tutte le membra della Chiesa e si espande nel mondo il buon odore di Cristo.

La partecipazione dei presbiteri, dei diaconi e del popolo di Dio

Celebrando con il Vescovo questa liturgia, i presbiteri della Chiesa locale intervengono come “testimoni e cooperatori del ministero del sacro crisma”, attraverso il gesto silenzioso dell’estensione della mano destra durante la preghiera di benedizione. Così l’unica celebrazione che comprende sia il rito eucaristico che quello crismale, manifesta la stretta unione dei presbiteri e dei diaconi con il Vescovo nel sacerdozio ministeriale, insieme alla realtà dell’unico sacerdozio battesimale che, secondo la dottrina richiamata dal Concilio, è il fondamento stesso del sacerdozio ministeriale.

(Pontificale Romano, Benedizione degli oli e dedicazione della chiesa e dell’altare)

 

 

DISPOSIZIONI DELL’UFFICIO LITURGICO PER LA MESSA CRISMALE

La Messa Crismale avrà luogo mercoledì 17 aprile alle ore 18 presso  la Basilica dell’Abbazia di Farfa.

Per questa occasione verranno sospese le Celebrazioni vespertine nelle Parrocchie.

I sacerdoti sono pregati di trovarsi per le ore 17.30 presso la Sala Schuster (passando esternamente e attraversando il corridoio dopo l’Erboristeria) portando con se il camice e la stola bianca. Anche i Diaconi si ritroveranno nella Sala Schuster portando la dalmatica bianca semplice.

Alle ore 17.50 i sacerdoti saranno accompagnati in Basilica per occupare il posto che verrà loro assegnato.

Alla processione d’ingresso prenderanno parte: i seminaristi per il servizio liturgico, i diaconi, i sacerdoti membri del Consiglio Presbiterale, il Priore di Farfa, il Vicario giudiziale e i sacerdoti che celebrano il 50° (don Alberto Cecca) e il 25° di sacerdozio (don Luis Escalante, don Paolo Gilardi, don Giovanni Mazzarone, don Ariel Dorado, don Pedro Barzan, p. Robert Rieger).

Dopo la rinnovazione delle promesse sacerdotali, una coppia di catechisti per la preparazione al Battesimo presenterà al Vescovo l’Olio dei Catecumeni, alcuni volontari dell’Unitalsi presenteranno l’Olio degli Infermi e alcuni cresimandi presenteranno l’Olio per il Crisma.

Terminata la celebrazione si tornerà tutti processionalmente alla Sala Schuster. Ogni Parroco potrà ritirare gli oli, già confezionati dai giovani del gruppo Betania, nel corridoio dell’Abbazia.

Seguendo le indicazioni della Guida Liturgico-Pastorale, si suggerisce la possibilità di fare l’accoglienza degli oli santi in Parrocchia secondo le disposizioni del Pontificale Romano:

 

È opportuno che gli oli benedetti dal Vescovo siano presentati e accolti dalla comunità parrocchiale. Alla Messa nella Cena del Signore il presbitero o i ministri portano le ampolle degli oli benedetti durante la processione d’ingresso.

Giunti all’altare le depongono sulla mensa e vengono eventualmente incensate insieme all’altare stesso. Quindi il presbitero, dopo il saluto, prima di introdurre la liturgia del giorno, dice alcune brevi parole sull’avvenuta benedizione degli oli e sul suo significato e poi depone le ampolle nel luogo adatto loro riservato. La Messa prosegue come al solito. (cfr. Pontificale Romano, Benedizione degli oli e dedicazione della chiesa e dell’altare, p.26)